martedì 9 febbraio 2010

La linea 5

I macchinari della linea 5
cupi rimbombano nel sottosuolo:
colpi violenti e sordi, lavorio
nel sotterraneo inferno di Milano.
E ricordo altri lavori, altri cantieri,
i cartelli «La linea 3 avanza».
Ora capisco quanto tempo sia
passato, e quei colpi demoliscono
quella che era la mia gioventù, schiantano
in un solo istante le mie illusioni.


Fotografia © TRP

2010

4 commenti:

Buba ha detto...

nuovi cunicoli sotterranei si aggiungono ai vecchi.... cambia l'assetto nel sottosuolo, che dalla superficie non si vede ... e cambiamo noi di dentro, profondamente; da fuori solo qualche ruga in più.....

DR ha detto...

i lavori per l'Expo 2015 fervono: la zona Garibaldi è sventrata e sorgono grattacieli altissimi, numerano i piani mentre salgono con le costruzioni, altrimenti si dimenticano. I cantieri della linea 3 mi ricordano i tempi dell'università.

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

il "rumore silenzioso" dei ricordi, che a volte si affievolisce, a volte invece ritorna in modi inattesi a 'battere in testa'...ma il motore della vita avanza inesorabile e travolge (anche se non abbatte nè cancella) con il quotidiano, i vecchi percorsi tracciati : )

DR ha detto...

so di essere stato un po' cupo... sono malinconie di un momento. Poi, se non torna a splendere il sole, almeno ti rallegra il turbinio dei fiocchi di neve nell'aria di un mattino