lunedì 1 febbraio 2010

In viaggio

Risalgo antiche scale senza il peso
del tuo ricordo, posato per gioco
sul sedile di un treno e là perduto.

Dalle ringhiere panorami nuovi
si spalancano ai miei occhi: radure
e valli di conturbante bellezza,
colline biancheggianti sotto il sole.

Cammino senza fardelli, leggero
randagio attento al corso delle nuvole.
Divido il pane bianco con i cigni
e non ho più bisogno del tuo amore.

 

B. Smith, “Early morning trip”

 

2002

4 commenti:

Buba ha detto...

le parole e l'immagine che hai scelto danno veramente la sensazione di leggerezza; ricordi ingombranti abbandonati sulla strada della vita dei quali si pensava di non riuscire a farne a meno.... invece....

DR ha detto...

certo, allontanarsi rende più facile il distacco... ma non è mai così semplice

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

quante stazioni, ha il viaggio della vita...

DR ha detto...

Luciana, questo delle stazioni è il tema di un'altra poesia che pubblicherò presto...