mercoledì 14 ottobre 2020

Bevo la luce

Bevo la luce in queste sere brevi,
mi inerpico sui campanili azzurri
del crepuscolo, su torri violette,
mi affaccio ai parapetti, ai davanzali,
lascio che colino i colori goccia
a goccia sulle montagne in penombra.
E spengo la mia sete, di quest'ansia
di bellezza mi disseta il tramonto.


FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2020


martedì 13 ottobre 2020

Il colore della memoria

Si è parlato di noi, di vecchia musica,
di locali che amiamo frequentare,
e il soffitto candido si è aperto,
ha spalancato un cielo di velluto
azzurro, il colore della memoria,
dei giorni addormentati dentro noi,
li ha risvegliati come tanti gatti
che ora si strusciano e fanno le fusa.



HENRI CARTIER BRESSON, "UN CAFÉ EN ALLEMAGNE, 1962"

2020

lunedì 12 ottobre 2020

Il mio nome

Talvolta sembra di udire chiamare
il mio nome nel vento - come un lampo
bianco che attraversa il cielo, una lama
d'oro che sciabola fendendo l'aria.

Non puoi che essere tu che mi hai chiamato
da lontano, sussurrando il mio nome
alla brezza, sospirandolo al giorno.
Mi volto e rispondo "Eccomi, amore"...



DIPINTO DI MICHELLE TORREZ

2020

domenica 11 ottobre 2020

La cantina

È una sera di vento dopo tanto piovere
che macchia i visi di un roseo crepuscolo
- la scala porta certo a una cantina
ma apre la porta di un altro tempo,
i ricordi zampillano dai tini,
la luce tenue aiuta la memoria:
dimmi perché allora tutto sembrava
così facile, così luminoso.



FABIAN PEREZ, "CANTINA"

2020




sabato 10 ottobre 2020

Un sole

Andavo per la strada con le mani
in tasca e la tristezza di un clown bianco
- all'improvviso mi abbagliò qualcosa:
era un sole, un sospiro, un mondo che
mi inondava con i suoi raggi d'oro.
Era Cupido che scagliava dardi
che anziché oscurare il cielo brillavano
fulgidi. Eri tu che mi innamoravi.


FOTOGRAFIA © PXHERE

2020

venerdì 9 ottobre 2020

Il navigante

Navigo mari e cieli, onde e nuvole
cercandoti, mia isola o sorgente.
Anche un oceano può essere deserto,
e assetarti con il tuo salino.
Apparirai all'orizzonte un giorno?
Vedrò svettare le tue palme, i picchi
verdeggianti, i fiori di vaniglia?
Allora mi ancorerò nel tuo approdo.



DIPINTO DI RAFAL OLBINSKI

2020

giovedì 8 ottobre 2020

Il tizio nello specchio

Esco dai miei sogni come un giacinto
calpestato ma subito mi rialzo,
avanzo nella notte, nel mattino
con il viso assonnato, già dipinto
per la consueta battaglia del giorno.

Affronto il tizio nello specchio intanto,
quello con una gran barba di schiuma
e gli occhi precisi identici ai miei.
Amico, adesso che facciamo? dico.
Mi guarda e semplicemente sorride.




DAVE GRAY, "AUTORITRATTO ALLO SPECCHIO DA BARBA

2020