martedì 23 maggio 2017

Iperboli

Si nutre di iperboli il poeta ma
le sue non sono esagerazioni
- è che pone una lente sulle cose
per ingrandirle e poterle comprendere.

Così un anemone diventa un mezzo
per conoscere il gusto delle stelle,
e un bacio inviato nel vento l’essenza
stessa di tutta una storia d’amore.

 

Schloe

CHRISTIAN SCHLOE, “IL DIARIO DI DARWIN”

 

2017

2 commenti:

Francesco Casuscelli ha detto...

a volte i versi sfuggono dalle intenzioni del poeta ed assumono un significato altro, al quale il lettore non sa resistere e la polisemia acquista il fascino dell'emozione.
C'è nell'arte di scrivere la volontà di raccontare anche piccole o grandi immaginazioni, come gli splendidi endecasillabi nella chiusa finale

Buona giornata

Francesco

DR ha detto...

Grazie, Francesco.

A me piace dire che le poesie spesso si scrivono da sé, si impongono. E poi vanno dove vogliono, secondo un aforisma di Octavio Paz che cito spesso: «Ogni lettore è un altro poeta» in quanto fa sua la poesia con le proprie esperienze.

Buona giornata

Daniele