domenica 8 maggio 2016

Nella camera di mia madre

Mi aggiro in quella che fu la tua camera:
gli specchi riflettono la tua assenza,
parlano ancora di te il letto deserto,
quelle boccette di profumo in fila
sulla vetrata del mobile - ho
passato il panno, levato la polvere
come spesso amavi fare tu, mamma.
Mi sento come quei riquadri vuoti
sotto ogni bottiglia, là dove il tempo
non ha potuto posare il pulviscolo.

 

Hobson

BRIDGET HOBSON, “PERFUME & PEARLS

 

2016

5 commenti:

Francesco Casuscelli ha detto...

Il tenero amore filiale scorre caldo in questi versi, e porta la memoria che abbraccia il passato, il presente e il futuro, poiché noi siamo fatti di memorie, ma i poeti lo sono un pò di più.
Un caloroso abbraccio
Francesco

Federico Caruso ha detto...

La mamma è sempre la mamma,anch'io noto le stesse cose quando entro nella stanza di mia madre,profumi,i riquadri,tanti ricordi...La mamma è sempre la mamma!

DR ha detto...

Grazie. Da quando mia mamma non c’è più, questa giornata è dolorosa, anche se il ricordo sa intenerire.

Asia ha detto...

Vicina. E' un dolore che conosco. Un abbraccio

DR ha detto...

Grazie, Franca. Un abbraccio e un caro pensiero

Daniele