mercoledì 18 gennaio 2012

Una conchiglia II

Forse perché raccoglievo conchiglie
– ho sempre amato ritrarre la mano
sporca di sabbia umida, il tesoro
stretto fra le dita, odore di salso.

Avvicinarti, stringerti al mio petto
è stato simile procedimento
– era identica la meraviglia
ai miei occhi ingenui di bambino.

Il tuo ricordo adesso è la conchiglia,
un guscio iridescente e fiammeggiante,
la madreperla di tutta una vita.

Una conchiglia, quello che rimane.
Una conchiglia, ovvero un guscio vuoto.

 

 

 
IMMAGINE © DAVID DWANG

 

2006

3 commenti:

Vania ha detto...

...ecco l'"effetto conchiglia"...sia foto che poesia.:)

...bel "rumoroso" ricordo.
ciaoo Vania

DR ha detto...

il soffio del vento, il suono del mare, la voce del passato...

Asia ha detto...

Malinconicamente bella "con la sua voce del passato".