domenica 1 maggio 2011

Salvezza è la parola

(Risposta a Cioran)

È nell'imitazione del silenzio
la salvezza? Nell'assoluto nulla?
E ci si dovrebbe mimetizzare
con il vuoto, con l'assenza, con il niente?

Salvezza è la parola, la parola
che nutre e crea legami, la parola
ponte gettato, la parola segno
tracciato nella notte - altrimenti
sarebbe inutile anche la poesia.

 

Fotografia © 7th Floor

 

2011

3 commenti:

shadow ha detto...

io sto (quasi) sempre dalla parte di Cioran: mi sollevano i suoi pensieri.
qualcuno trova assurda questa mia considerazione, invece è proprio questo l'effetto che ha su di me e ancora sorrido pensando al piacere immenso della prima volta che lo lessi.

il silenzio o la parola... che diceva Neruda? "la parola è un'ala del silenzio".

ho creduto tanto nella potenza della parola, nella creazione, esternazione, comunione e poi mi son ricreduta, troppo spesso meri monologhi deliranti; suoni per sentirsi vivi; cibo pert chi parola non ha.

la poesia è fondamentale, perchè ricorda il vuoto ed il silenzio ed il vuoto attorno.

DR ha detto...

Cioran è negativo, ma ne apprezzo l'ironia e il disinganno. La poesia è la risposta a un aforisma dei "sillogismi sull'amarezza" che teorizza la salvezza umana nell'imitazione del silenzio

Vania ha detto...

...aggiungerei ..."parola taciuta non fu mai scritta"....lo diceva sempre mio papà...non so se derivi da qualcosa o no.
ciao Vania