martedì 26 ottobre 2010

A dirsi cuore dentro il cuore

La meraviglia - tacila - è del cuore
rinchiuso a dirsi cuore dentro il cuore.

ALFONSO GATTO

Racchiuso in me dentro questo mio riccio
di castagna, serpente che si morde
la coda e tiene in circolo il ricordo,
geloso di queste mie sensazioni
assaporo il tuo miele - tutto mio.

Come chi si crogiola nel tepore
del letto un freddo mattino d'inverno
e dice “ancora un poco, ancora un poco”.

 

François Boucher, “The foot of Miss O’Murphy”

 

 

2010

4 commenti:

shadow ha detto...

mi hai ricordato "ti porto in me come un tesoro affondato"
tra i primi libri di poesia che ho letto e che ancora mi accompagnano.
chissà se io ho trovato la poesia o lei me... :-)

Vania e Paolo ha detto...

...davvero emozionante.

...ti faccio ridere...quando andavo a scuola mettevo mezz'ora prima la sveglia per poter dire...ancora un po'.
ciaooo Vania

DR ha detto...

@ Shadow: è la poesia che trova noi...

@ Vania: io invece sono teutonico: non mi alzo mai dopo le 7 e 30 e non rimango a letto a poltrire: ecco il perché di questo paragone

Buba ha detto...

dolcissima, come il miele che assapori.... bella anche l'immagine della chiusura a riccio di castagna, per non far disperdere l'essenza delle sensazioni e delle emozioni