venerdì 11 giugno 2010

L’antidoto

Il cielo è grigio, forse pioverà.
Lo guardo con la paziente lentezza
dei contadini avvezzi alla fatica.

Tu bestemmi che devi andare via,
che mille appuntamenti ti divorano
in uffici, negozi e posti vuoti.

E non ti rendi conto che così
sprechi i giorni vivendo in superficie,
che ti avveleni mese dopo mese.

Io porto l’antidoto: la poesia.

 

Fotografia © Photos.com

 

 

2010

4 commenti:

Buba ha detto...

scrivevo a marzo : "ho addosso quella solita fretta di vivere,
che trasforma la giornata
in un’insipida pietanza..."

bisognerebbe averla sempre la saggezza dei contadini !

DR ha detto...

da un po' di tempo assaporo la lentezza, la possibilità di camminare adagio e senza meta, di sostare in un giardino... è così che si riesce a cogliere la poesia, a sorprenderla all'improvviso.

Asia ha detto...

quel tuo "soprenderla" ci emoziona. Grazie

Asia ha detto...

quel tuo "soprenderla" ci emoziona. Grazie