mercoledì 10 marzo 2010

Come un fiume

I cieli arroventati dei tramonti,
le luci bianche dietro le montagne,
i sorrisi delle donne che ho amato...

Lo scrigno della mia memoria è pieno
delle emozioni che dà la poesia.
Ed è come un fiume che non si esaurisce:
scorre attraverso i giorni e io affacciato
alle spallette dei ponti vi attingo.

 

Dominique Nabokov, “Jazz – New York 1985”

 

2010

6 commenti:

Buba ha detto...

il passato è un pozzo senza fine da cui attingere... l'importante è riuscire a fare pace con ciò che ci ha fatto soffrire e che comunque non si può più cambiare....

Visto che hai problemi col pc, pensavo di non trovare stamattina la tua solita poesia quotidiana : sarebbe stato come bere tristemente un cappuccino freddo senza cacao sopra....

stella ha detto...

Quanti bei ricordi, Daniele.

DR ha detto...

siamo quello che siamo stati...

come ho postato su FB ho dovuto ricorrere a un portatile per tenere i contatti con il mondo e... per lavorare: la poesia era per fortuna comunque già pubblicata, Blogger me le posta in automatico all'ora voluta (come la caffettiera Alisia) - il pc arriverà quando arriverà (10-15 giorni), meno male che avevo slavati i post già pronti su una chiavetta USB (mai ho benedetto tanto la mia proverbiale prudenza: anche i 320 GB di dati salvati domenica su un hard disk esterno)

Buba ha detto...

anch'io ho due dischi : uno di sistema (il c: che di solito è quello che dà problemi quando entra un virus) e poi il d: che è il cassettone dei "lavori".... la prudenza paga sempre ! ;)

DR ha detto...

trovo molto comodi i nuovi hard disk esterni con collegamento USB, ne ho preso uno da 1 TeraByte (1000 GB)

stella ha detto...

Beati voi che sapete...