lunedì 22 febbraio 2010

Acquerello

La nebbia fa acquerello del paesaggio
mentre il concerto dei piccioni séguita
monotono da tetti e abbaini.

Tigli scarnificati dalla scure
tendono moncherini neri al cielo
aspettando che la resurrezione
di primavera porti nuovi rami.

Sono lontane ombre gli alti pini
che circondano antiche ville nobili,
umide sentinelle senza voce.

E la mattina scivola lentissima
con la sua vena di malinconia.


 image

 


2001

6 commenti:

Buba ha detto...

mi chiedo con in mano una tela e un pennello quali capolavori saresti in grado di tirar fuori.....

DR ha detto...

nulla, purtroppo: è una questione già dibattuta alcuna volte su questo blog, sono negato per il disegno e la pittura (tranne per l'arte di verniciare le ringhiere di ferro)

Buba ha detto...

il buon Dio, quando distribuisce i talenti, fa sempre le cose a metà, uffa ! :(

DR ha detto...

be', non si può avere tutto... se dipingessi, non avrei tempo per le poesie!

nidia ha detto...

dipingere con le parole e' gia' molto

concetta t. ha detto...

dipingere con le parole suscita emozioni più profonde , perchè chi legge vede con la mente ma soprattutto con il cuore...