giovedì 21 gennaio 2010

Racconta…

Racconta i fatti dall'inizio e poi,
ti supplico, tralascia quegli smacchi,
i giorni tristi incasellati in grigie
litanie, tutti i vuoti simulacri
d'amore ricavati da pastoie
di sogni, da vasche di desideri.

Raccontami di lei ancora una volta,
ricordo - amico che non mi abbandoni.
Rinnova i suoi baci rossi e leggeri,
ridisegna le sue dita nervose,
nascondimi il fatto che l'ho perduta.

 

Gustav Klimt, “L’attesa”

 

2010

2 commenti:

Buba ha detto...

il ricordo è fatto di creta, lo si può modellare più e più volte, togliendo le imprecisioni, con pazienza.... oppure - se non ti piace la creta - è un sarto, che ti fa "il vestito" su misura per i tuoi desideri....

DR ha detto...

ottima la creta, molto stile "Ghost"...