lunedì 28 dicembre 2009

Il disamore

Non sarà mai il ricordo a sgomentarmi,
non l'assenza e neanche la lontananza
ma la corda lenta del disamore.

Il risvegliarsi dentro un'alba livida,
avvolto da lenzuola stropicciate,
con in testa un differente pensiero
- le tasse, la bolletta della luce,
i risultati di partite a tennis -
invece del tuo viso e del tuo amore.

 

Fotografia © William Sayce

 

2009

4 commenti:

Buba ha detto...

non c'è vuoto peggiore che il non sentire più l'affetto nei nostri confronti da parte di una persona alla quale teniamo particolarmente....

Asia ha detto...

Caro Daniele... so che tu vivrai per la poesia e per amor nostro che ti leggiamo con crescente avidità. Ti auguro ali forti per volare verso quel blu che brami. Che sia. Un abbraccio. Franca

DR ha detto...

è più che la lontananza, più che l'essere divisi, separati... è il nulla

@Franca: grazie del meraviglioso augurio

zoé ha detto...

Tremendamente vero.