venerdì 16 ottobre 2009

Sogno dimenticato

"Il ricordo del sogno non è mai il sogno stesso. 
È come una polvere che si scioglie.”
 
ITALO SVEVO

C’eri tu nel sogno dimenticato;
questo solo ho saputo ricostruire:
la tua presenza era così marcata
da farmi male, da lasciarmi un senso
di soffocamento, come una mano
che prema forte sulla giugulare.

Non ho riconosciuto il luogo: piante,
una siepe, tavoli da giardino
ed una tenda a righe bianche e blu
da quadro di Lazzaro o macchiaiolo.
Non ho saputo risalire a fatti
o circostanze, a quei dettagli strani
che i sogni sanno spesso ingigantire.
Ma ho riconosciuto la tua bellezza,
l’incarnato di donna innamorata,
la nudità leggera dell’estate
nel mio sogno svanito troppo in fretta.

Ed il ricordo della tua presenza
come una rosa bella e profumata
con il suo effluvio ancora mi stordisce.

.

Raymond Leech, “Only a dream away”

 

2003

4 commenti:

Buba ha detto...

anch'io ho un mio sogno preferito, sembra quasi reale, ogni tanto ricorre e quando questo avviene sono felice come una bimba a Natale... il ritorno alla realtà è duro, ma ti posso assicurare che il torpore magico di quelle immagine, mi avvolge fino a metà mattinata.... è la mia coccola onirica... peccato è da un po' che non "presenta"

DR ha detto...

Già, il sogno è bellissimo. il mio tormento è quell'inafferrabilità, quel senso di qualcosa che non si riesce a cogliere pienamente.

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

onirica e - come tutti i sogni - bellissima poesia!

luciana - comoinpoesia
.

DR ha detto...

Mi capita solo di rado di ricordare i sogni, e anche quando li ricordo, svaniscono prima del caffè. Qualcuno però rimane, mi accompagna tutto il giorno, e lo trascrivo in poesia...