sabato 17 ottobre 2009

L’onisco

L’onisco sale il muro con lentezza.
Vorrei anch’io prendere così la vita,
gustare il sole timido di ottobre,
la brezza che percorre i fili d’erba.

Come le nude bagnanti dei Naif
ingenue in fiumi colmi di ninfee,
come quei pescatori sulle rive
che vedono lo scorrere del tempo.

Ma la mia è vita di corsa, fugace
colgo a morsi quei giorni che mi passano
accanto con guizzo di camaleonte.

 

© MirrorPix

 

2002

4 commenti:

Buba ha detto...

con la parte centrale della poesia sei riuscito veramente a dare l'idea del tempo che finalmente rallenta sino quasi a fermarsi... poi il brusco ritorno alla realtà, noi poveri umani camaleontici che fanno i salti mortali per far fronte ai propri impegni mentre il tempo, quasi divertito, sembra prenderci in giro accelerando sempre più

DR ha detto...

Proprio così, una lettura perfetta. non c'è nulla da aggiungere

Mistral ha detto...

La ricchezza di questo tempo è il perderlo per, alla fine, riuscire veramente a trovarlo

DR ha detto...

Sono stati due giorni molto intensi, vissuti di corsa a organizzare e mettere in pratica. Ogni brandello di minuti strappato anche solo per aprire il computer e isolarsi un attimo sono stati davvero una ricchezza.