giovedì 21 agosto 2008

Lazise, prima del temporale

Il vento è un’onda che viene dal lago
e invade le antiche vie entro le mura,
spegnendosi sulla Dogana Veneta.

Il cielo è tavolozza di tramonto,
ombroso per l’imminente tempesta,
i turisti ne osservano il colore,
come se fosse tela di museo.

Una bambina ritta sulle punte
scruta nel cannocchiale la penisola
di Sirmione, l’altro lato del lago,
una lineetta scura nel cobalto.

La luce cade gialla all’orizzonte
dove le nuvole non hanno forma,
ma a Bardolino, a Garda certo piove
e i primi lampi squarciano già il nero
entro le antiche mura di Lazise.


2 commenti:

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

da lago a lago, già occhieggia oltre le rive e oltre le nebbie il prossimo settembre...

DR ha detto...

Lo sento già nell'aria: c'è una dolcezza nuova, un gusto di pioggia.